Ciò che devi sapere Separazione tra conviventi

La separazione fra conviventi

Separazione conviventi

Separazione fra conviventi

La separazione fra conviventi non ha una propria disciplina come avviene nel caso di separazione fra coppie sposate. Solo riguardo ai figli il codice stabilisce una serie di misure che possano tutelare la prole da eventuali effetti negativi derivanti dalla separazione dei genitori.

Cosa significa?

Significa che innanzitutto non è previsto alcun assegno per il convivente debole economicamente. Anche nel caso in cui la convivenza sia durata per anni, il partner debole non può vantare alcun diritto all’assegno di mantenimento, né alla pensione, e neppure nei confronti dell’eredità del convivente. Sia che la convivenza si sciolga per volontà di uno o entrambi i conviventi, sia che si sciolga per morte di uno dei due, la legge non garantisce alcun diritto al partner. Neanche un assegno alimentare nel caso in cui versi in stato di bisogno. Da un giorno all’altro, quindi, il convivente potrà terminare la relazione, senza dovergli riconoscere alcunchè.

E riguardo ai figli?

I figli delle coppie di conviventi, grazie alla riforma sulla filiazione ( legge n. 219 del 2012) hanno gli stessi identici diritti (e doveri) dei figli nati da coppie sposate. Non c’è differenza di trattamento quindi fra figli: anche la prole nata da coppie di conviventi, o comunque al di fuori del matrimonio, avrà diritto – ad esempio – ad un assegno di mantenimento. Detto assegno, il più delle volte, dovrà essere versato al genitore collocatario.

Chi è che decide sulla separazione dei conviventi?

Nel caso di coppie di conviventi senza figli non ci sarà bisogno di un Tribunale. Il convivente proprietario di casa, ad esempio, potrà mettere alla porta – previo congruo preavviso – il compagno o la compagna con cui ha convissuto fino a quel momento. Le coppie di conviventi che si separano potranno semmai recarsi dal giudice per dividere i beni acquistati durante la convivenza, qualora non vi sia un accordo. Diverso è il caso in cui vi sia un contratto di convivenza. Nel caso in cui vi siano figli, grazie alla citata riforma, i genitori non sposati non dovranno più rivolgersi al Tribunale per i Minorenni, ma finalmente possono anche loro – come le coppie sposate – rivolgersi al Tribunale Ordinario.

Per chiedere il mantenimento nel caso di separazione dei conviventi con figli, oppure per trovare un accordo sul mantenimento è consigliabile rivolgersi a un legale specializzato in diritto di famiglia. Clicca qui, contatta un avvocato matrimonialista della tua città.