Separazione tra conviventi

Separazione di una coppia non sposata con figli

Separazione di una coppia non sposata con figli

Quando una coppia non sposata si separa possono sorgere contrasti relativi alla divisione dei mobili di casa oppure alla divisione del conto corrente, ma i veri problemi spesso nascono in caso di separazione di una coppia non sposata con figli. Del mantenimento del figlio nato da una coppia non sposata abbiamo già parlato. Vediamo ora insieme quali possono essere i principali motivi di contenzioso.

Separazione di una coppia non sposata con figli – La casa familiare

L’argomento principe di discussione in caso di separazione di coppia di genitori non sposati con figli è quello della casa familiare. Come mai? E’ l’asset che più di ogni altro è frutto dello sforzo economico di uno o entrambi i conviventi. A volte, invece, è un regalo dei genitori della coppia oppure un bene ricevuto in eredità. E’ per questi motivi che le liti processuali più accese si sviluppano attorno al tema della casa.

La prassi per molti anni era la seguente: alla donna rimaneva la casa e l’uomo doveva andarsene. Ad oggi invece, complici alcune importanti riforme normative, l’assegnazione della casa alla donna non è così scontata. In ogni caso, all’atto della separazione necessariamente bisognerà decidere le sorti della casa. Sarà necessario quindi decidere a chi dei due spetti rimanere in casa.

Strettamente connesso al tema della casa è quello dell’affidamento e del collocamento dei minori. La casa, infatti viene normalmente assegnata al genitore prevalentemente collocatario della prole. La fonte normativa è l’art. 337-sexies, articolo aggiunto dall’art. 55, comma 1, D.Lgs. 28 dicembre 2013, n. 154.

Separazione di una coppia non sposata con figli – Affidamento dei figli

Secondo quanto sancito da tale articolo “il godimento della casa familiare è attribuito tenendo prioritariamente conto dell’interesse dei figli”. Da nessuna parte del codice dunque è scritto che debba essere disposto il collocamento dei figli presso la madre e a questa debba essere assegnata la casa. Inoltre i Giudici di Merito, come il Tribunale di Milano, hanno recentemente sancito che il criterio guida, nel collocamento dei figli, debba essere quello del “superiore interesse del minore”, e non quello della “maternal preference” Trib. Milano, sez. IX civ, decreto 13-19 ottobre 2016 (Pres. Laura Amato, Est. Giuseppe Buffone).

Separazione di una coppia non sposata con figli - affidamento dei figli e casa familiare

Separazione di una coppia non sposata con figli – affidamento dei figli e casa familiare

Tale criterio interpretativo non è previsto dagli articoli 337-ter e ss. del codice civile ed è in contrasto con la stessa ratio ispiratrice della L. 54 del 2006 sull’affidamento condiviso. Il nostro legislatore, con le recenti riforme in tema di diritto di famiglia ha anzi abbandonato il criterio della “maternal preference” a favore della «gender neutral child custody laws», ossia della neutralità del genitore affidatario. In sostanza, il genitore affidatario può essere sia il padre, sia la madre.

Unico elemento necessario che dovrà essere alla base della decisione del giudice è il preminente interesse del minore.

Come facilmente desumibile da questo breve resoconto, la questione è molto complessa e delicata. E’ necessario affidarsi quanto prima ad un avvocato matrimonialista al fine di valutare ogni singola possibilità di adire il Tribunale per risolvere ogni questione legata alla separazione di una coppia non sposata con figli: non solo per quanto concerne la casa familiare, ma soprattutto per quanto riguarda l’affidamento dei figli e il loro superiore interesse, criterio che deve guidare non solo gli accordi fra genitori ma anche il ruolo degli operatori del diritto, compresi giudici e avvocati. Clicca qui per trovare subito un avvocato matrimonialista nella tua città.