Separazione tra conviventi

Se il convivente abbandona la famiglia, deve risarcire il danno

abbandona la famiglia

COSA SUCCEDE SE IL CONVIVENTE ABBANDONA LA FAMIGLIA?

A QUALI CONSEGUENZE PUO’ ANDARE INCONTRO? 

Cosa succede se da un giorno all’altro il convivente abbandona la famiglia per intraprendere una relazione extraconiugale?

La Corte di Cassazione ha sancito, con una sentenza molto importante, che la tutela risarcitoria, sino ad ora applicata alla famiglia cosiddetta tradizionale, ossia quella fondata sul matrimonio, può trovare spazio anche all’interno della famiglia di fatto.

Anche una coppia non sposata, ha ribadito la Cassazione, è una famiglia. In quanto tale, la famiglia di fatto è un luogo di autorealizzazione e di crescita, segnata dal reciproco rispetto ed immune da ogni distinzione di ruoli, nell’ambito della quale i singoli componenti conservano le loro essenziali connotazioni e ricevono riconoscimento e tutela, prima ancora che come coniugi, come persone, come stabilito dall’art. 2 della Costituzione.

Il caso capitato dinanzi ai Supremi Giudici era il seguente: un uomo, aveva convissuto per molti anni con la propria compagna, alla quale aveva anche fatto una promessa di matrimonio; nel frattempo, l’unione era allietata dalla nascita di un figlio. L’uomo, dopo poco tempo dalla nascita del bambino, aveva abbandonato la famiglia per un’altra donna, lasciando la ex convivente ed il piccolo senza alcun tipo di assistenza, morale e materiale.

La donna ha deciso di fare causa all’uomo. I primi Giudici, innanzitutto, hanno rigettato la sua richiesta di essere assistita dal patrocinio a carico dello Stato, previsto per le persone indigenti. Il Tribunale aveva ritenuto che la richiesta di patrocinio gratuito per il risarcimento dei danni a seguito della violazione degli obblighi familiari, non potesse essere chiesta in quanto la signora in questione non aveva la qualità di coniuge ed aveva agito a seguito della cessazione di una convivenza more uxorio.

L’avvocato della donna, però, si è rivolto alla Corte, chiedendo se “il diritto all’assistenza morale e materiale, il diritto alla fedeltà e alla sessualità e i doveri derivanti dal matrimonio quali diritti fondamentali della persona e, in quanto tali, posti al vertice della gerarchia dei valori costituzionalmente garantiti, si riflettono sui rapporti tra le parti anche nella fase precedente il matrimonio”.

La Corte di Cassazione, alla domanda posta dal ricorrente, ha risposto che l’intensità dei doveri derivanti dal matrimonio, non può non riflettersi sui rapporti tra le parti nella fase precedente il matrimonio, imponendo loro, pur in mancanza, allo stato, di un vincolo coniugale, ma nella prospettiva della costituzione di tale vincolo, un obbligo di lealtà, di correttezza e di solidarietà.

Cosa significa?

Significa che il fatto che i conviventi abbiano deciso di non sottostare alle norme previste dal diritto matrimoniale in tema di diritti e doveri coniugali, non significa che essi abbiano abdicato anche al nucleo essenziale e irrinunciabile dei diritti fondamentali della propria persona, riconosciuti ai sensi dell’art. 2 Cost. in tutte le formazioni sociali in cui l’individuo esprima la propria personalità (come espresso anche da Cass. n. 4184 del 2012).

Quindi, che la violazione dei diritti fondamentali della persona è senz’altro configurabile anche all’interno di una unione di fatto, purchè, questa, abbia caratteristiche di serietà e stabilità.

Che tipo di danno è possibile chiedere al Giudice?

E’ possibile chiedere sia il danno patrimoniale, sia il danno non patrimoniale. Quest’ultimo è risarcibile non solo nei casi individuati dalla legge ordinaria, ma anche in quelli, da selezionare caso per caso ad opera del giudice, di lesione di valori della persona costituzionalmente protetti. Quindi, se il convivente abbandona la famiglia di fatto, violando nel caso in specie i diritti fondamentali della compagna e dell’eventuale prole, potrà essere condannato al risarcimento del danno.

Clicca qui. Cerca un avvocato matrimonialista nella tua città.

Pensi che i tuoi diritti siano stati lesi? Contattaci