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Coppie di fatto : Permesso di soggiorno per il Convivente

permesso di soggiorno per il convivente

Ecco come ottenere il permesso di soggiorno per il convivente

Un’altra grande vittoria per le coppie di fatto in Italia. Il Tribunale Amministrativo Regionale della Liguria ha ribadito ancora una volta – ammettendo la possibilità di permesso di soggiorno per il convivente – l’importanza che riveste la famiglia di fatto nel nostro ordinamento giuridico.

Nella fattispecie ha sancito che “un rapporto di convivenza more uxorio può risultare idoneo, qualora caratterizzato da requisiti di stabilità, a far sorgere veri e propri diritti in capo ai soggetti che aspirano a permanere regolarmente sul territorio nazionale, stante la rilevanza che, sotto molteplici profili, riveste la famiglia di fatto nel nostro ordinamento giuridico” (D.Lgs. n. 286/1998, Testo Unico immigrazione).

E’ evidente che la normativa che stabilisce i requisiti di accesso e permanenza sul nostro territorio nazionale ha una propria ragion d’essere, e cioè quella di impedire che alcuni soggetti, privi di mezzi di sostentamento adeguati  possano arrecare danno all’ordine pubblico (magari cominciando a commettere reati..)

Nella fattispecie presentatasi davanti al TAR della Liguria, il ricorrente cittadino serbo, era entrato nel territorio nazionale nel 2005 con permesso di soggiorno lavorativo.

Aveva sempre lavorato come dipendente sino al licenziamento, avvenuto nel 2011, mentre il permesso di soggiorno, sempre per motivi di lavoro subordinato, scadeva il 23 agosto 2013.

Il 16 settembre 2013, quindi, l’interessato chiedeva alla Questura un ulteriore rinnovo del permesso di soggiorno, per motivi di attesa occupazione, ma la richiesta veniva respinta dalla Questura. Il provvedimento della Questura era motivato dalla mancata percezione di reddito da parte del richiedente negli ultimi due anni e dalla mancata dimostrazione circa la disponibilità di altre fonti lecite di sostentamento.

Il cittadino serbo decideva di adire il TAR, tramite un avvocato. Con il ricorso depositato contestava il provvedimento della Questura: in particolare sosteneva che, nel periodo di disoccupazione, egli avrebbe potuto disporre dell’aiuto economico del fratello e della compagna convivente, entrambi regolarmente residenti in Italia.

Con la Sentenza 8 gennaio 2015, n. 25 il Tribunale ha dato ragione al ricorrente, sottolineando che la ragion d’essere cui si ispira la legislazione in tema di accesso e permanenza sul territorio nazionale di cittadini extracomunitari è “quella di impedire il turbamento della sicurezza e dell’ordine pubblico che può essere provocato da soggetti privi di mezzi leciti di sostentamento, cosicché non può essere ritenuto come non pertinente ai fini del rilascio del titolo di soggiorno il fatto che lo straniero dimostri di trarre i mezzi di sostentamento dal rapporto di convivenza”.

Ai fini del rilascio del permesso di soggiorno, rileva il complessivo reddito della coppia di fatto,  quindi anche il reddito del o della convivente regolarmente soggiornante in Italia potrà concorrere a integrare i requisiti per la richiesta del permesso di soggiorno per il convivente.

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