Separazione tra conviventi

L’affidamento del cane in caso di separazione di una coppia di conviventi di fatto

Chi decide l’affidamento del cane in caso di separazione di una coppia di conviventi di fatto?Il nostro ordinamento non è ancora dotato di una disposizione specifica relativa alla decisione su chi debba tenere con sé l’animale da compagnia in caso di separazione. Tale norma (l’art. 455-ter nominato “affido degli animali familiari in caso di separazione dei coniugi”) giace in Parlamento da diversi anni e prevede, indipendentemente dalla tipologia di modello familiare, che in caso di disgregazione della coppia il giudice della separazione possa decidere anche su collocamento e mantenimento del cane o del gatto della famiglia.

Stante la lentezza del legislatore, i Giudici del nostro Paese si sono sbizzarriti, in questi anni, nel cercare di trovare una soluzione che contemperasse i diversi interessi in gioco. Alcuni, in cause di separazione coniugale, hanno deciso per l’affidamento congiunto del cane e del gatto, con obbligo di mantenimento al 50% ciascuno; altri, invece, hanno ritenuto inammissibile la domanda di affidamento del cane o del gatto nel procedimento di separazione, stante la mancanza di una espressa previsione di legge che permetta al Giudice di pronunciarsi anche su tale materia.

Tutti i Giudici, però, hanno ritenuto meritevole di accoglimento la clausola, inserita all’interno di un accordo di separazione consensuale, che disponga anche su affidamento e mantenimento dell’animale da compagnia.

Una pronuncia interessante è quella resa dal Tribunale di Roma, la sentenza n. 5322 del 15 marzo 2016. In quel caso, la convivente aveva fatto causa all’ex compagno perché questi, a seguito della rottura del loro rapporto, le aveva sottratto il cane che la donna aveva tanto amorevolmente accudito per tutti gli anni di convivenza.

L’affidamento del cane in caso di separazione di una coppia di conviventi di fatto

L’affidamento del cane in caso di separazione di una coppia di conviventi di fatto

 

Il Giudice nel caso in specie ha ritenuto che il regime giuridico in grado di tutelare l’interesse materiale-spirituale-affettivo dell’animale, contemperandolo, peraltro, con l’interesse affettivo di entrambi, fosse l’affido condiviso del cane con divisione al 50% delle spese per il suo mantenimento (cibo, cure, ecc.).

Ulteriore passaggio importante, primo fra tutte le pronunce sinora rese sull’argomento, è quello per cui secondo il giudice l’affidamento condiviso sarebbe applicabile anche in caso di coppia non sposata e non solo in caso di coppia sposata.

Sul punto, bisogna tenere in considerazione il fatto che anche la proposta di legge che giace in Parlamento estende la competenza del Tribunale a decidere dell’affido dell’animale alla cessazione della convivenza more uxorio. Soprattutto, ciò che più rileva, è che, dal punto di vista del cane, che è l’unico che conta ai fini della tutela del suo interesse, non ha assolutamente alcuna importanza che le parti siano state sposate o meno.

Ma quindi, a chi va il cane in caso di separazione di una coppia di conviventi di fatto?

Non vi è una risposta univoca: nel caso di una coppia di fatto che si separi in modo consensuale, la scelta è rimessa alla decisione concorde delle parti, le quali potranno stabilire le modalità di contribuzione al mantenimento del cane o del gatto, il collocamento prevalente del medesimo e l’esercizio del diritto di visita del “padrone” non collocatario. Nel caso invece di separazione non consensuale, la scelta sarà rimessa al giudice, il quale valuterà, fra l’altro, la eventuale presenza di prole, la titolarità del chip di registrazione all’anagrafe nazionale degli animali d’affezione o all’anagrafe nazionale felina, come pure tutte le circostanze che hanno caratterizzato la presenza dell’animale da compagnia all’interno della coppia.

Ogni questione deve essere attentamente esaminata prediligendo un percorso conciliativo stragiudiziale. A tale fine è consigliabile contattare un avvocato matrimonialista che vi potrà guidare nella delicata fase della separazione. Clicca qui per trovare un avvocato matrimonialista nella tua città.