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Il convivente può chiedere un assegno di divorzio all’ex coniuge?Il caso Barbara D’Urso

Chiedere un assegno di divorzio all’ex coniuge - Il caso Barbara D’Urso

La Corte d’Appello di Roma, pronunciandosi nella causa di divorzio della nota conduttrice televisiva Barbara D’Urso, ha ribadito l’orientamento già espresso dalla Corte di Cassazione su un quesito che spesso gli avvocati matrimonialisti si sentono chiedere, ovverosia se il convivente può chiedere un assegno di divorzio all’ex coniuge.

Nella fattispecie, i coniugi si erano separati nel 2006 e, in tale giudizio, era stato stabilito che al marito della sig.ra D’Urso non sarebbe spettato alcun assegno di mantenimento.

Dopo tre anni, nel 2009, fallito ogni tentativo di soluzione condivisa del vincolo matrimoniale, i due coniugi si sono trovati dinanzi al Tribunale, il quale, in prima istanza, aveva sancito il diritto del sig. Carfora di ricevere un assegno divorzile. In passato la conduttrice si era anche resa inadempiente nel versamento dell’assegno, suscitando le ire del marito e rischiando anche un procedimento penale.

chiedere un assegno di divorzio all'ex coniuge - Il Caso Barbara D'Urso

Chiedere un assegno di divorzio all’ex coniuge – Il Caso Barbara D’Urso

 

Ma la D’Urso non si è data per vinta ed è ricorsa in appello contro la decisione del Tribunale. La Corte di Appello di Roma ha dato atto del fatto che il marito, dopo la separazione, aveva intrapreso una convienza more uxorio con un’altra donna, dalla quale aveva pure avuto un figlio. Nonostante il sig. Carfora non avesse negato in giudizio la convivenza, egli aveva dichiarato che la stessa, durata dal 2009 al 2016, si era interrotta (clicca qui per leggere come si diventa coppia di fatto).

Nonostante ciò i Giudici della Corte capitolina hanno chiarito come alla domanda se il convivente può chiedere un assegno di divorzio all’ex coniuge, debba rispondersi in senso negativo ogniqualvolta, come nel caso che ha interessato la famosa conduttrice, il coniuge richiedente abbia formato una nuova famiglia di fatto, ”rescindendo ogni connessione con il tenore e il modello di vita caratterizzanti la pregressa fase di convivenza matrimoniale”.

Tale circostanza determina, come da recente orientamento dei Giudici di Legittimità, la perdita definitiva dell’assegno divorzile a prescindere dalle sorti del nuovo nucleo familiare, poiché l’instaurazione di una famiglia di fatto “ha determinato il venire meno dell’obbligo di solidarietà post-coniugale”.

Questa sentenza deve essere letta anche tenendo a mente la successiva presa di posizione della Corte di Cassazione sull’assegno di divorzio: con la sentenza n. 11504 depositata il 10 maggio 2017, i Giudici della Suprema Corte hanno infatti modificato l’orientamento della Cassazione sulla concessione dell’assegno di divorzio al coniuge divorziato (clicca qui per maggiori info).

Per verificare se nel proprio caso vi sia la possibilità di chiedere un assegno di divorzio all’ex coniuge è consigliabile contattare un avvocato matrimonialista. Clicca qui per trovare un avvocato matrimonialista nella tua città.