Contratto di convivenza

Contratti di convivenza per coppie eterosessuali e omosessuali

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I CONTRATTI DI CONVIVENZA PER LE COPPIE

ETEROSESSUALI ED OMOSESSUALI: IL PUNTO DELLA SITUAZIONE. 

 

L’articolo 29 della nostra costituzione sancisce che :” La repubblica garantisce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio. Il matrimonio è ordinato sull’uguaglianza formale dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare”.

Negli ultimi 25 anni, come contraltare alla famiglia fondata sul matrimonio vi è il fenomeno sociale, in costante aumento, della convivenza senza matrimonio, ossia di persone che anche senza essere sposate (o essendosi lasciate alle spalle un matrimonio), vivono more uxorio, ossia come se fossero marito e moglie ma senza esserlo per il diritto.

Mentre in precedenza il legislatore aveva ritenuto di non disciplinare le coppie di fatto, lasciando alle coppie stesse la possibilità di scrivere contratti di convivenza, dal 2016 la famiglia di fatto è stata regolata dalla Legge n. 76/2016. Questa legge è importante dal punto di vista dei risvolti economici che interessano una coppia, sia essa eterosessuale, sia essa omosessuale.

Ora, sia le coppie formate da persone dello stesso sesso, sia le coppie formate da un uomo e una donna, possono scegliere se convivere liberamente come coppia non sposata, oppure scrivere un contratto di convivenza, sancendo i diritti e i doveri che dovranno essere rispettati da entrambi.

Come si scrive un contratto di convivenza?

La Legge 76/2016 prevede che il contratto di convivenza debba essere necessariamente sottoscritto dinanzi a un notaio o un avvocato. (clicca qui per leggere l’articolo completo su come fare un contratto di convivenza)

Come mai?

Il legislatore ha così deciso poichè il notaio o l’avvocato prescelto dovranno spiegare il tipo di pattuizioni che è possibile inserire all’interno del contratto di convivenza. Essi dovranno altresì redigere e autenticare le firme della coppia, come pure attestare che il contenuto dell’atto non viola norme imperative  e l’ordine pubblico.

Cosa si può scrivere in un contratto di convivenza?

All’interno di un contratto di convivenza si può inserire innanzitutto l’indirizzo della  residenza familiare, le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale o casalingo e potranno scegliere se regolare i loro rapporti patrimoniali con il regime della comunione dei beni, come per le coppie sposate.

Questi contratti si possono sottoscrivere in qualsiasi momento della convivenza, ma possono anche definire rapporti patrimoniali in caso di cessazione del rapporto, ad esempio, con un assegno di mantenimento per il convivente più debole.

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