Coppie di Fatto Diritti e Doveri

Come si diventa coppia di fatto

Come si diventa coppia di fatto

La Legge 76/2016 ha introdotto, com’è noto, molte novità in materia di unioni civili e coppie di fatto; fra le altre cose finalmente una legge italiana definisce come si diventa coppia di fatto e quali conseguenze giuridiche derivano dalla convivenza.

L’Art. 1 comma 36 da una definizione dei componenti la coppia di fatto e dice che, ai sensi e per gli effetti della Legge, si definiscono conviventi di fatto due persone che siano: maggiorenni, stabilmente conviventi e legati fra loro da reciproca assistenza morale e materiale.

Chi non può instaurare una convivenza rilevante ai fini della Legge 76/2016?

Le persone legate fra loro da rapporti di parentela, affinità o adozione e le persone legate fra loro da un matrimonio o da una unione civile.

Quali sono i requisiti per essere una coppia di fatto?

Basta la mera convivenza?No, la Legge dice che uno dei requisiti per essere una coppia di fatto è che ciò debba risultare dai registri anagrafici. La coppia, quindi dovrà recarsi in Comune e verificare che entrambi risultino dallo stato di famiglia, secondo quanto previsto dall’art. 4 e dall’art. 13 comma I lettera b) del Decreto del Presidente della Repubblica n. 223 del 30 maggio 1989.

E’ sufficiente essere iscritti all’interno dello stesso stato di famiglia per essere definiti una coppia di fatto?

No, poiché, come recentemente sancito anche dal Tribunale di Milano, con l’Ordinanza in data 31.05.2016, la convivenza ha natura “fattuale”, cioè è un fatto che ha significato per l’ordinamento in quanto sia provato, ma esso è svincolato dalla presenza di un vincolo formale, che invece caratterizza il matrimonio e l’unione civile fra persone dello stesso sesso.

In altri termini, la certificazione anagrafica sarà strumento privilegiato di prova per dimostrare il rapporto di convivenza di fatto, ma non potrà essere l’unica prova a sostegno della presenza di tale  formazione sociale.

Riassumendo, la Legge 76/2016 dice come si diventa coppia di fatto, ma non dice cosa possa succedere qualora la coabitazione sia interrotta per motivi diversi dalla rottura del menage familiare. Si pensi al caso in cui uno dei due conviventi debba trasferirsi per lavoro in altra città, ma la relazione della coppia continui a distanza, come pure l’assistenza morale e materiale fra i due.

Una interpretazione eccessivamente formalistica potrebbe portare ad escludere l’applicazione della nuova legge, mentre si ritiene sia da privilegiare una interpretazione che tenga in debito conto l’estrinsecazione dell’affectio familiae, come pure il dispiegarsi nel tempo dell’assistenza morale e materiale all’interno della coppia.

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