Contratto di convivenza

Come fare un contratto di convivenza

come fare un contratto di convivenza

Molti utenti ci scrivono per sapere come fare un contratto di convivenza, per cui abbiamo deciso di dedicare un apposito articolo per spiegare come, dove e soprattutto chi possa sottoscrivere un contratto con il proprio compagno o la propria compagna.

Innanzitutto è fondamentale tenere a mente che la L. 76 del 2016, conosciuta come Legge Cirinnà, ha sì introdotto per legge la possibilità di fare un contratto di convivenza, ma ha anche sancito una disciplina molto rigida, cui bisogna attenersi al fine di evitare che quanto scritto possa esser poi considerato nullo, con conseguenti effetti negativi di ordine personale e patrimoniale.

La prima domanda a cui bisogna dare risposta è: chi può sottoscrivere un contratto di convivenza?

Il contratto di convivenza può essere sottoscritto solo da due persone maggiorenni, in grado di intendere e di volere, unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, che non siano legate da vincoli di matrimonio, unione civile, filiazione, adozione e parentela.

Chi non può per legge sottoscrivere un contratto di convivenza?

  • i soggetti minori di diciotto anni
  • i soggetti interdetti giudizialmente
  • i soggetti che siano stati condannati per il delitto di cui all’art. 88 del codice civile (se una parte è stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra).
  • i soggetti che siano legati vincoli di matrimonio, unione civile, filiazione, adozione, parentela.

Secondo quanto disposto dall’art. 1 comma 57, qualora il contratto venga sottoscritto lo stesso dai suddetti soggetti, esso sarà considerato nullo e la nullità potrà esser fatta valere da chiunque abbia interesse.

Quali clausole si possono inserire nel contratto di convivenza?

L’art. 1 comma 53 della L. 76/2016 stabilisce che nel contratto di convivenza debba essere innanzitutto indicato l’indirizzo indicato da ciascuna parte al quale sono effettuate le comunicazioni inerenti il contratto medesimo.

Oltre all’indirizzo per le comunicazioni, nel contratto di convivenza è possibile aggiungere:

  1. la indicazione della residenza della famiglia di fatto
  2. le modalità di contribuzione al menage familiare, alle necessità della vita in comune.
  3. il regime patrimoniale della comunione dei beni
Come fare un contratto di convivenza - Fac Simile

Come fare un contratto di convivenza – Fac Simile

E’ possibile inserire altre pattuizioni?

, purchè non siano contrarie a norme imperative e all’ordine pubblico.

Cosa significa?

Significa che non possono essere inseriti patti che contrastino con le norme che esprimono i valori morali e sociali della comunità, e di quelli fondamentali della comunità giuridica, come pure non possono essere inseriti patti che siano contrari ai principi alla base del nostro ordinamento.

Possiamo inserire clausole che riguardino i figli?

, è possibile inserire clausole che riguardino la prole, sempre tenendo a mente che non è possibile inserire clausole che violino i diritti dei minori oppure clausole che limitino i diritti della personalità del compagno o della compagna.

Ad esempio, non è possibile scrivere un accordo tale per cui uno dei due conviventi si impegna a procreare oppure a non procreare.

Attenzione: il contratto non può essere sottoposto a termini o condizioni.

Esempio, Tizio e Caia subordinano l’efficacia del contratto di convivenza al fatto che Caia finisca l’università e trovi un lavoro entro e non oltre 2 anni.

La risposta alla domanda come fare un contratto di convivenza, come è facile intuire, presuppone un ulteriore quesito, ovverosia dove fare un contratto di convivenza?

Il contratto di convivenza, per espressa previsione di legge (Art. 1 comma 51 L. 76/2016), può essere sottoscritto sotto forma di atto pubblico o scrittura autenticata solamente dinanzi ad un notaio oppure ad un avvocato, i quali devono non solo autenticare le firme dei conviventi, ma anche attestare la conformità dell’accordo alle norme imperative e all’ordine pubblico.

Per una consulenza specifica e per la redazione di un accordo di convivenza, clicca qui, trova un avvocato matrimonialista nella tua città.